SUV e impatto ambientale, in Francia pensano ad una tassa sul peso
Riguarderebbe i mezzi oltre i 1800 kg, l'industria automobilistica non ci sta
Andrea Pastore 24/10/2020 0
Da un lato il Governo, dall'altra le aziende costruttrici di automobili. Un aspro confronto che presto potrebbe materializzarsi in Francia, dove l'Esecutivo sta pensando ad una norma "particolare" che contrasti le emissioni nell'atmosfera di biossido di carbonio: imporre una tassa sui SUV, le auto di grandi dimensioni. Insomma, un vero e proprio balzello legato al peso di questi veicoli, "accusati" di incidere negativamente sull'ambiente.
Secondo indiscrezioni, tuttavia, la tassa non avrebbe un raggio d'azione molto ampio: pare infatti riguarderebbe i mezzi con peso superiore a 1800 kg (con un surplus di 10 euro per ogni kg in più), ma il peso medio dei veicoli transalpini è sensibilmente più basso (1200 kg); per questo, la Convenzione dei Cittadini per il Clima, il gruppo di lavoro da cui tutto è partito, spingerebbe ad abbassare la soglia a 1400 kg.
D'altro canto, gli industriali dell'automobile hanno replicato sottolineando che nell'ultimo scorcio di tempo l'aumento ponderale dei veicoli, dei SUV in questo caso, è unicamente legato all'installazione di sistemi e dotazioni di sicurezza.
Potrebbero interessarti anche...
Andrea Pastore 22/08/2021
Ecco Ioniq 5, la "crossover" elettrica col tetto a pannelli solari per estendere l'autonomia
"Il futuro della mobilità elettrica è arrivato". Con questo slogan, che campeggia sul portale web ufficiale, Hyundai presenta Ioniq 5, la spaziosa "crossover" che fa del comfort, dell'originalità estetica (molto belli i fari ad effetto pixel) e soprattutto della velocità di ricarica i suoi punti di forza principali.
La versione con batteria da 72,6 kWh (accreditata di circa 500 km di autonomia, 100 in più di quella da 58 kWh), infatti, recupera fino all'80% di autonomia in meno di 20 minuti, collegata ad una colonnina di tipo super fast. Lo spirito green di quest'auto, le cui dimensioni medio-grandi (oltre 4,60 metri di lunghezza) non ne pregiudicano affatto l'agilità in strada, è confermato dalla scelta dei materiali per gli interni: eco-pelle, tessuti riciclati e materie prime estratte dalla canna da zucchero la rendono un vero e proprio salottino.
La Ioniq 5 è molto silenziosa, sia nella versione da 170 CV che in quella da 305, dotata di uno spunto eccezionale (sebbene sia molto buono anche nell'altra). Disponibile anche una versione a trazione integrale con due motori elettrici che sprigionano una potenza di 225 kW.
Energia dal sole
Come vi avevamo anticipato un anno fa in questo articolo, nel futuro delle auto elettriche ci sono non solo le batterie, ma anche i pannelli solari, che consentiranno di estendere l'autonomia dell'auto, di limitare la differenza dalle colonnine di ricarica e di ricaricarsi a impatto zero.
La chicca vera e propria della Ioniq 5 sta proprio nel "solar roof", un tetto a pannelli solari (opzionale) che assorbe l'energia solare e la immagazzina nella batteria ad alto voltaggio, permettendo estendere l'autonomia. Per ora si tratta di un guadagno esiguo: in condizioni ottimali, con una giornata di pieno sole, l'auto può percorrere poco più di 4 km grazie ai pannelli solari, che moltiplicati per un anno fanno circa 1500 km (stime ottimistiche, in inverno le condizioni di luce sono ben diverse), ma si tratta di un passo avanti nella direzione giusta.
Andrea Pastore 04/10/2021
Se l'auto pesa di più, il costo annuo del parcheggio aumenta: succede a Tubinga, in Germania
Ha fatto parecchio discutere il provvedimento emanato nell'ambito del distretto governativo di Tubinga, uno dei circondari dello stato tedesco del Baden-Wurttemberg. La tassa per parcheggiare la propria auto in strada, infatti, è stata "rimodellata" in maniera "ponderale", nel senso che chi possiede auto più pesanti pagherà molto di più dei canonici 30 euro annui previsti fino a qualche giorno fa, cioè prima dell'adozione di questa particolare decisione.
Nessun commento specifico dal Governo centrale, finora, considerando la concomitanza della tornata elettorale. A "pesare", è proprio il caso di dirlo, potrebbe essere stato l'input del Comitato per la protezione del clima, che vede nei veicoli più imponenti (soprattutto i Suv) un problema per i centri urbani, tanto da indurre l'amministrazione locale a quantificare la spesa per l'occupazione del suolo pubblico - da parte degli automobilisti - in rapporto al peso del veicolo.
In concreto, il "superdazio" ammonterà a 180 euro l'anno per le auto che arrivano a 2 tonnellate di peso. Al netto di possibili sfumature politiche dietro questa decisione, non è da escludere che altre città tedesche seguano l'esempio, innalzando ancora di più l'asticella a livello economico.
Andrea Pastore 04/09/2021
Le ambizioni del progetto Yara Birkeland, la nave da carico elettrica ed "autonoma"
Entro la fine del 2021, Yara Birkeland, nave da carico elettrica, compirà il suo primo viaggio "in autonomia" fra due località norvegesi. Il riferimento non va soltanto alla propulsione elettrica del mezzo, sorretto da una batteria da 7 MWh e da 2 motori da 700 kW (13 nodi la velocità massima ottenibile), ma soprattutto alla gestione "automatizzata" del viaggio.
Niente equipaggio durante il tragitto, ma soltanto per le fasi di carico e scarico: eppure anche qui, principalmente a livello di stoccaggio, si punterà su straddle carriers (le cosiddette "gru a cavaliere) completamente automatizzate. Durante la tratta, la nave sarà monitorata da punti di controllo a distanza.
Abbattimento dei costi operativi e delle emissioni nocive gli obiettivi ambiziosi del progetto. In realtà la tabella di marcia dei "viaggi autonomi" era fissata per lo scorso anno, ma la pandemia ha fatto saltare tutto. Secondo le previsioni, questo tipo di cargo rimpiazzerebbe qualcosa come 40mila spostamenti di camion all'anno.