Via libera a biogas e digestato è grande risultato Coldiretti

Lo afferma il presidente Pandini sull’approvazione dell’emendamento al Milleproroghe

foto da Pixabay - attribuzione non richiesta

Andrea Pastore 18/02/2020 0

Il via libera agli incentivi per i nuovi impianti di produzione di energia elettrica da biogas, biometano e digestato di potenza inferiore a 300 kW è un grande risultato ottenuto dalla Coldiretti. E’ quanto ha affermato il presidente Ettore Pandini in riferimento all’approvazione dell’emendamento al Milleproroghe che riapre i bandi, nell’anno in corso, per l’ammissione agli incentivi per i nuovi piccoli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

"Si tratta di un intervento atteso dalle imprese agricole impegnate in un difficile processo di innovazione per lo sviluppo sostenibile. Una norma che riguarda gli impianti nell’ambito del ciclo produttivo di una impresa agricola e di allevamento realizzati dagli imprenditori agricoli e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi europei in materia di economia circolare diretti a salvaguardare e a migliorare la qualità dell’ambiente e a garantire un utilizzo efficiente e razionale delle risorse naturali.

Si torna così ad utilizzare la sostanza organica anche per contrastare la preoccupante desertificazione dei terreni. L’approvazione dell’emendamento completa il sostegno alle energie rinnovabili di origine agricola che Coldiretti ha fortemente chiesto".

fonte Coldiretti

Potrebbero interessarti anche...

Andrea Pastore 16/06/2022

Il Parlamento Europeo ha deciso: dal 2035 stop alla vendita di auto a motore termico

Fa molto discutere in questi giorni l'approvazione, da parte del Parlamento europeo, dello stop alla vendita, a partire dall'anno 2035, dei veicoli a motore termico (per intenderci, quelli a benzina, a diesel ed a Gpl). La decisione, che rientra nel programma "Fit for 55" su energia e clima, il cui obiettivo è il raggiungimento delle emissioni zero entro il 2050, è passata con 339 voti contro 249.

Come prevedibile, le proteste non sono state poche, sia sul piano politico che industriale. Secondo il centrodestra, ad esempio, la conseguenza più immediata di questa decisione sarebbe la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro; per questo motivo, fra le diverse soluzioni possibili, è allo studio una proposta di emendamento per ottenere una deroga al 2036 delle emissioni di CO2 per una certa fascia di costruttori di auto.

Sul versante di questi ultimi, intanto, ciò che preoccupa di più - nonostante la ferma intenzione, da parte dell'industria automotive, di aiutare a centrare l'obiettivo green - è la totale incertezza della fase storica attuale, che rende troppo affrettata una pianificazione così a lungo termine.

Le perplessità generali non finiscono qui: l'elettrico, si chiedono in molti, sarà economicamente alla portata di tutti? Si potrà considerare una tecnologia sicura? Risulterà agevole smaltire le batterie, sulla cui probabile tossicità si dibatte da tanto? Verrà installato sul territorio un numero congruo di infrastrutture di ricarica? I carburanti alternativi derivanti da idrogeno potrebbero inserirsi fra le tecnologie utili ad affrontare e concretizzare la transizione ecologica? Tanti punti di domanda sul tavolo degli esperti, ma una nuova era è già iniziata.

Leggi tutto

Andrea Pastore 30/01/2020

In Norvegia spuntano i lampioni "intelligenti"

Si chiama "Motion sensiting street lighting" il rivoluzionario sistema di lampioni intelligenti che l'azienda norvegese Comlight sta sperimentando in questi giorni. L'obiettivo è ridurre il consumo di energia me nel contempo assicurare adeguata sicurezza.

Il sistema, testato lungo un tratto autostradale di circa 10 km nel comprensorio di Oslo, si basa su radar che rilevano passaggi di veicoli e pedoni ed "innescano" i led con un incremento immediato della luminosità pari al 20%.

Questa innovativa gestione dei consumi, che alterna fasi di "riposo" a fasi di accensione "utile", permetterebbe di risparmiare qualcosa come 8500 kWh al mese, limitando l'impiego di corrente elettrica e l'emissione di Co2.

foto tratta da Pixabay - attribuzione non richiesta

Leggi tutto

Andrea Pastore 23/09/2021

Tasmania senza rivali nell'energia rinnovabile, ha raggiunto il 100%

Grandi notizie sul fronte dell'energia "pulita". Da pochi mesi, infatti, la Tasmania, stato insulare al largo della costa meridionale dell'Australia, ha toccato il ragguardevole traguardo del 100% di energie rinnovabili. Con un anno di anticipo sulla tabella di marcia, impostata inizialmente sul 2022.

Di fatto, la Tasmania "funziona" ad emissioni zero, soprattutto grazie al ruolo decisivo svolto dagli impianti idroelettrici (in maniera preponderante) ed eolici: è il primo stato australiano a centrare questo obiettivo, nonchè una delle poche giurisdizioni al mondo, portando a compimento una sorta di vocazione "green" (risale addirittura alla fine del 1800 la prima costruzione di una centrale idroelettrica in Tasmania).

Ma c'è di più: nell'arco di una ventina d'anni, si punta ad alzare l'asticella addirittura al 200%. Grande soddisfazione da parte di Guy Barnett, Ministro dell’energia, che ha salutato con gioia l'entrata in servizio della turbina eolica nel Porto di Granville (la numero 29 in totale), evento che di fatto ha decretato il raggiungimento della quota 100% di rinnovabili, portando la Tasmania ad essere l'area più appetibile per gli investimenti di settore.

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...