Ecco Ioniq 5, la "crossover" elettrica col tetto a pannelli solari per estendere l'autonomia

Originalità estetica, alta velocità di ricarica e tetto a pannelli solari i suoi punti di forza principali

foto da hyundai.com

Andrea Pastore 22/08/2021 0

"Il futuro della mobilità elettrica è arrivato". Con questo slogan, che campeggia sul portale web ufficiale, Hyundai presenta Ioniq 5, la spaziosa "crossover" che fa del comfort, dell'originalità estetica (molto belli i fari ad effetto pixel) e soprattutto della velocità di ricarica i suoi punti di forza principali.

La versione con batteria da 72,6 kWh (accreditata di circa 500 km di autonomia, 100 in più di quella da 58 kWh), infatti, recupera fino all'80% di autonomia in meno di 20 minuti, collegata ad una colonnina di tipo super fast. Lo spirito green di quest'auto, le cui dimensioni medio-grandi (oltre 4,60 metri di lunghezza) non ne pregiudicano affatto l'agilità in strada, è confermato dalla scelta dei materiali per gli interni: eco-pelle, tessuti riciclati e materie prime estratte dalla canna da zucchero la rendono un vero e proprio salottino.

La Ioniq 5 è molto silenziosa, sia nella versione da 170 CV che in quella da 305, dotata di uno spunto eccezionale (sebbene sia molto buono anche nell'altra). Disponibile anche una versione a trazione integrale con due motori elettrici che sprigionano una potenza di 225 kW.

Energia dal sole

Come vi avevamo anticipato un anno fa in questo articolo, nel futuro delle auto elettriche ci sono non solo le batterie, ma anche i pannelli solari, che consentiranno di estendere l'autonomia dell'auto, di limitare la differenza dalle colonnine di ricarica e di ricaricarsi a impatto zero.

La chicca vera e propria della Ioniq 5 sta proprio nel "solar roof", un tetto a pannelli solari (opzionale) che assorbe l'energia solare e la immagazzina nella batteria ad alto voltaggio, permettendo estendere l'autonomia. Per ora si tratta di un guadagno esiguo: in condizioni ottimali, con una giornata di pieno sole, l'auto può percorrere poco più di 4 km grazie ai pannelli solari, che moltiplicati per un anno fanno circa 1500 km (stime ottimistiche, in inverno le condizioni di luce sono ben diverse), ma si tratta di un passo avanti nella direzione giusta.

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Andrea Pastore 28/08/2020

Ibrida, elettrica o a gas? Quale auto scegliere pensando all'ambiente

Sono lontani i tempi in cui per scegliere un'auto si doveva scegliere solo tra benzina e diesel: già da un paio di decenni sono arrivate le auto a gas (gpl e metano) e ora stiamo assistendo al boom delle ibride e delle elettriche. Le ibride, in particolare, sono presenti nei cataloghi di tutte le case automobilistiche, eccetto qualche marchio specializzato in auto supersportive. Stanno riscuotendo un grande successo commerciale per l'immagine green che si sono costruite, ma è veramente cosi? Approfondiamo confrondando tutti i tipi di alimentazione.

Quanti tipi di auto ibride esistono?

Ci si potrebbe chiedere come mai c'è un esplosione di ibride. Perché le auto ibride sono favorite dalla normativa europea, che premia le auto con basse emissioni. In commercio ci sono tre tipi di auto ibride, molto diverse tra loro. Vediamo in cosa differiscono.

Mild hybrid

A questa categoria appartiene la maggior parte delle auto ibride sul mercato: dispongono di un piccolo motore elettrico della potenza di pochi cavalli, che aiuta il motore termico in alcune fasi (accelerazione, basse velocità) sfruttando l'energia recuperata in frenata. Inoltre il motore elettrico si occupa di spegnere il motore termico quando è possibile (ad esempio quando l'auto è ferma al semaforo, oppure quando è in folle). Il motore elettrico non è in grado di muovere l'auto da solo. Si tratta sostanzialmente di un piccolo aiuto al motore termico che consente di fare un po' più di strada. I miglioramenti, però, sono modesti: le auto ibride di tipo mild hybrid sono sostanzialmente auto a benzina un po' più efficienti.

Full hybrid

Questo tipo di auto dispone di un motore elettrico abbastanza potente da spingere la vettura senza l'ausilio del motore termico, ovviamente ad andature molto tranquille. La prima e più famosa rappresentante di questo tipo di auto è la Toyota Prius, sul mercato italiano dal 2000 e da allora continuamente migliorata, fino a raggiungere la quarta generazione. Le auto full hybrid sono dotate di un pacco batterie abbastanza grande da consentire alla macchina di muoversi in elettrico per qualche chilometro, ma la loro forza è l'alternanza tra motore elettrico e termico. Il loro terreno ideale è la città: nel traffico e in generale alle basse andature tipiche della città queste auto riescono a procedere per la maggior parte del tempo in elettrico, utilizzando il motore termico saltuariamente quando il livello delle batterie si abbassa. Una caratteristica delle auto ibride è il veleggiamento elettrico.

Ibride plug-in

L'ultimo tipo di ibrida giunto sul mercato è rappresentato dalle ibride ricaricabili (o plug-in). Si tratta di auto full hybrid con un grande pacco batterie, in grado di assicurare autonomia per qualche decina di km. Come le auto elettriche possono essere collegate alla corrente per essere ricaricate, e quando l'energia elettrica delle batterie finisce possono avvalersi del motore termico.

Il mondo delle auto elettriche

Fino all'anno scorso le elettriche a listino si potevano contare sulle dita delle mani, oggi grazie alle migliori tecnologie disponibili l'offerta si è moltiplicata. L'autonomia è aumentata grazie alle nuove batterie, ma siamo lontani dalle percorrenze a cui siamo abituati con le auto a benzina: al momento in cui scriviamo la vettura elettrica con maggiore autonomia è la Tesla Model 3 Long Range, che arriva a 560 km. Al secondo posto troviamo la  Hyundai Kona, che nella versione più dotata arriva a 484 km, e via via tutte le altre. Sono poche le auto che superano i 400 km di autonomia, ed hanno tutte un costo superiore ai 40mila euro. Per le vetture più economiche l'autonomia si attesta intorno ai 300 km, comunque un bel miglioramento rispetto al passato. Altro importante nodo dell'auto elettrica sono le colonnine di ricarica: al momento in cui scriviamo questo articolo sono presenti principalmente nei centri urbani (oltre il 75%) e in minima parte sulle autostrade (meno del 5%), e ci sono ancora intere zone d'Italia in cui non ci sono colonnine. Questo rappresetna ancora una limitazione, per esempio, a fare un lungo viaggio con questo tipo di alimentazione.

Le auto a gas

Fino a poco tempo fa erano tantissimi i nuovi modelli disponibili a doppia alimentazione (o a metano o a GPL), perché si puntava su questi per ridurre l'inquinamento delle auto. Il metano, in particolare, ha una resa maggiore di quella della benzina e unita al prezzo minore lo rende la miglior scelta per l'ambiente. Il GPL, invece, ha una resa energetica inferiore rispetto a quello della pari quantità di benzina, il che significa che con un litro di GPL si percorre meno strada rispetto ad un litro di benzina, ma anche considerando il maggior carburante bruciato le emissioni restano inferiori. Chi ha un'auto a gas deve confrontarsi con una distribuzione meno capillare rispetto a diesel e benzina, in particolare per il metano (il GPL è molto più frequente): in aclune zone d'italia non sono presenti distributori oppure sono pochissimi, quindi è bene informarsi prima di acquistare questo tipo di auto sui distributori nelle vicinanze.

Cosa acquistare pensando al portafogli

Facendo un discorso prettamente economico (che esclude quindi l'estetica dell'auto, dotazione e tutto ciò che non sia collegato ai costi di gestione), dobbiamo considerare solo la spesa per l'acquisto dell'auto sommata alla spesa per il carburante e comparare i costi di gestione delle varie tipologie di auto. Il confronto riguarderà le auto a benzina, ibride, elettriche e a gas. Il diesel viene escluso in quanto le norme antinquinamento sempre più stringenti porteranno alla progressiva scomparsa di questo carburante, quindi non è consigliabile acquistare un'auto diesel oggi, anche in caso di convenienze estreme. Per calcolare il costo del carburante utilizzeremo i prezzi rilevati al momento in cui scriviamo questo articolo:

  • benzina: 1.429
  • metano: 0,899
  • gpl: 0,599

Dobbiamo ovviamente considerare anche il tipo di percorso che faremo in auto: un conto è usare l'auto in città, un conto in autostrada. Consideriamo quindi tre scenari:

  • utilizzo cittadino: vince il gpl di misura sul metano
    la città è il terreno dove le auto ibride danno il meglio di sè, avvicinandosi alle percorrenze dichiarate dalle case costruttrici. Per questo segmento consideriamo dimensioni massime intorno ai 4 metri (segmento b). Le migliori percorrenze dichiarate per le ibride sono 26,6 km/l per la Toyota Yaris hybrid, 25 km/l per la Fiat Panda ibrida, 23 km/l per la  Renault Clio e così via, ma nella vita reale è difficile superare i 20 km/l. Le auto a benzina sono ovviamente meno efficienti, un buon risultato per una piccola utilitaria cittadina a benzina è di 15 km/l. Anche le auto a gas hanno ottimi risultati: le auto a metano percorrono in media 250 km con un pieno (con punte di 300 per auto particolarmente efficienti come la Wolkswagen Up), per una spesa che supera di poco la decina di euro. La città è ovviamente il terreno migliore anche per le auto elettriche, dato che muovendosi in città difficilmente si percorrono grandi distanze. Il costo della corrente il più basso di tutti, parliamo di 2,9 € per percorrere 100 km.

    Considerando una percorrenza di 10.000 km all'anno, abbiamo questi consumi:
    -> auto a benzina: 951,71 €
    -> auto full hybrid  714,50 €
    -> auto a gpl: 525 €
    -> auto a metano: 480 €
    -> auto elettrica: 290 €

    Ora dobbiamo considerare che in media le auto ibride o alimentate a gas costano di più di quelle a benzina (il gpl ha un rincaro molto contenuto, nell'ordine dei 1000 € o meno, il metano oscilla tra i 1500 e i 3500 euro di differenza). Le auto ibride, invece, hanno rincari da poche centinaia di euro - se sono di tipo Mild hybrid - a svariate migliaia, se sono full hybrid (ad esempio, al momento in cui scriviamo la Toyota Yaris hybrid versione base costa circa 4000 € in più della versione non ibrida). Le auto elettriche invece hanno un costo ancora elevato rispetto alla concorrenza, attualmente la più economica è la Smart, che a listino parte da 25mila euro. Con la percorrenza che abbiamo indicato, notiamo innanzitutto che il risparmio che si ottiene con un'auto ibrida rispetto ad un'auto a benzina è troppo esiguo per giustificarne l'acquisto. L'alimentazione a gpl si rivela la scelta più economica, perché il costo dell'auto è inferiore rispetto ad un'auto a metano, ma anche quest'ultima alimentazione è valida. Molte case puntano o sul gpl o sul metano, sono entrambe scelte valide. Le auto elettriche nonostante il loro costo di esercizio risibile non sono ancora competitive: infatti se prendiamo i consumi delle auto più efficienti, gpl e metano, e le moltiplichiamo per la vita media di un'auto (consideriamo 10 anni) otteniamo circa 5000 euro, contro i 2900 delle auto elettriche. Questa differenza però non basta a colmare il divario di prezzo, che supera i 10.000 euro.

  • utilizzo misto città e autostrada
    in questo caso considereremo una percorrenza di 15.000 km annui e prenderemo in considerazione auto più grandi (segmento c), che hanno consumi leggermente più alti in quanto si tratta di auto più grandi e pesanti. Nel segmento c abbiamo anche diverse auto ibride ricaricabili, quindi aggiungeremo questa categoria ai risultati. Sempre in questo segmento abbiamo auto elettriche che non sono frutto di adattamenti di auto a benzina, ma sono auto progettate per essere elettriche, hanno una buona autonomia (intorno ai 350 km) e quindi possono essere prese in considerazione per questo tipo di percorrenze. Nota sul caclolo dei consumi delle auto ibride ricaricabili: dal momento che queste auto hanno una batteria che consente di percorrere svariati km (la Toyota Prius in versione ricaricabile, ad esempio, percorre 50 km in elettrico), il motore termico entrerà in gioco solo dopo che la batteria si scarica (ovviamente noi consideriamo una guida tranquilla, altrimenti l'ibrido non va nemmeno preso in considerazione). Abbiamo supposto che con 15000 km la media di percorrenza sia di 60 km al giorno, di cui solo 10 con il motore termico. È importante notare che un'auto ibrida ricaricabile implica un cambio di abitudini, se un giorno dimenticate di caricare la batteria i costi di gestione saranno molto differenti.

    Con 15.000 km  i costi di esercizio sono:
    -> auto a benzina: 1531,07 €
    -> auto full hybrid: 1283,53 €
    -> auto a gpl: 806 €
    -> auto a metano: 600 €
    -> auto ibrida ricaricabile 571,91 €
    -> auto elettrica: 450 €

    Come possiamo vedere dai dati le auto a gas restano molto convenienti, le ibride ricaricabili fanno registrare consumi bassissimi grazie all'autonomia della batteria, ma il costo di questo tipo di auto è notevole: al momento in cui scriviamo una Toyota Prius plugin costa 42.350 €, contro i circa 30.000 € di un'auto a metano di questo segmento. Le auto a GPL, poi, sono ancora più economiche: ne abbiamo trovate alcune a poco più di 21.000 €. Stesso discorso per le auto elettriche, il loro costo di gestione inferiore non riesce a compensare il prezzo di acquisto elevato.

  • utilizzo prevalentemente autostradale
    in questo caso considereremo una percorrenza di 25.000 km annui e prenderemo in considerazione sempre le segmento c, che sono comunque adatte a chi percorre tanti chilometri. Il costo dei esercizio delle auto ibride ricaricabili cambia di molto perché la media al km presa in esame è di 108 km al giorno, quindi più della metà del tragitto viene percorso con il motore termico.

    Con 25.000 km  i costi di esercizio sono:
    -> auto a benzina: 2551,78 €
    -> auto full hybrid  2232,81 €
    -> auto ibrida ricaricabile 1445,32 €
    -> auto a gpl: 1343,88 €
    -> auto a metano: 1000 €
    -> auto elettrica: 750 €

    Ormai avete capito l'andamento: le auto a gas sono ancora più convenienti, le auto ibride ricaricabili all'aumentare della distanza percorsa con il motore termico diventano molto meno efficienti perché la distanza percorsa a benzina aumenta (senza contare il fatto che oltre i 135 km/h deve entrare in azione anche se la batteria è carica).

Cosa acquistare pensando all'ambiente

Oltre al lato economico, consideriamo ora il lato ambientale: per l'ambiente cos'è meglio? Sicuramente le auto che consumano poco sono amiche dell'ambiente, perché consumare meno significa inquinare meno. Numeri alla mano abbiamo visto che le auto ibride non sono tanto amiche dell'ambiente, la differenza con un'auto a benzina è modesta a fronte di spese a volte notevoli. Le auto a metano e a gpl restano le più amiche dell'ambiente dunque, ma che dire sulle auto elettriche? Loro sono amiche dell'ambiente? Un po' meno di quanto potrebbe sembrare. Con le tecnologie attuali, infatti, non possiamo produrre tante batterie per il numero totale di auto che vengono prodotte, perché necessitano di materiali rari (e ci sono anche conseguenze geopolitiche, con alcuni stati tra cui la Cina che diventano vitali). Le cose potrebbero cambiare in un prossimo futuro, con nuove tecnologie e con i pannelli solari sul tetto delle auto (già alcuni modelli di punta li montano, solo questione di tempo prima che saranno diffusi su larga scala). Pensando all'ambiente tutti i tipi di ibride sono assolitamente da scartare, perché il consumo in meno rispetto alla benzina non compensa lo sforzo industriale necessario alla produzione delle batterie. Restano le auto a gas, allora: sono uguali? L'una vale l'altra? Dal punto di vista economico sono molto simili, ma se guardiamo dal punto di vista ambientale il metano è meno inquinante del GPL, che è conveniente solo perchè costa poco. Altra considerazione importante che va fatta per l'ambiente riguarda il tipo di auto da acquistare: oggi vanno di moda i SUV, per la loro comodità e per il senso di sicurezza che danno, ma questo tipo di auto non è amica dell'ambiente: a prescindere dal tipo di carburante, un SUV fa consumare di più rispetto ad un'auto più bassa delle stesse dimensioni, perché la maggiore altezza da terra comporta una maggiore inefficienza  aerodinamica e quindi maggiori consumi.

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Andrea Pastore 06/04/2020

Dal veto rigoroso al via libera in tempi di pandemia, il riscatto dei monopattini elettrici a NY

Complice la pandemia di Coronavirus che sta terrorizzando l'intero pianeta, facendo registrare numeri drammatici relativamente a contagi e perdite umane, lo stato di New York avrebbe fatto marcia indietro rispetto all'iniziale "veto" sulla circolazione di monopattini elettrici e biciclette "assistite".

Un paio di anni fa, San Francisco, la stessa New York e Los Angeles avevano fatto segnalare il boom di Bird, un modello di monopattino elettrico entrato di prepotenza sul mercato statunitense e diventato praticamente una moda. Le autorità governative non avevano guardato con favore alla cosa, ritenendo pericolosi questi tipi di veicoli.

Eppure, la praticità, il divertimento e il rispetto dell'ambiente offerti dai monopattini elettrici avevano conquistato gli americani. Se all'epoca era più un fatto di moda, adesso, con la necessità di evitare i mezzi pubblici a causa del virus, questi veicoli "smart", nel senso di agili e svelti, hanno rivelato tutta la loro utilità, tanto che lo stato di New York avrebbe dato l'ok alla legalizzazione, imponendo l'uso del casco ai minorenni e a tutti coloro che guidano monopattini e bici assistite che sviluppano una certa velocità.

Il beneficio immediato toccherà i fattorini (i cosiddetti riders) per le consegne di beni di prima necessità a chi, come è giusto che sia, deve stare in casa per scongiurare l'ulteriore diffusione del contagio.

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Andrea Pastore 15/03/2021

Ecco Dacia Spring, l'utilitaria elettrica che costa meno di 10mila euro (con ecobonus)

Il 18 Marzo debutterà in Italia la nuova Dacia Spring, la city car 100% elettrica, con sembianze da crossover, che può essere acquistata con meno di 10mila euro, tenendo però conto dell'ecobonus con rottamazione. Le prime consegne ai clienti partiranno a Settembre: toccherà inizialmente agli allestimenti Comfort e Comfort Plus, mentre per la versione Cargo (quella "professionale", con carico massimo da oltre 300 kg) bisognerà attendere il 2022.

Auto sensa tanti fronzoli come nello stile Dacia, coi sui 3.73 metri di lunghezza punta soprattutto sull'agilità, senza però tralasciare la capienza del bagagliaio e la comodità dei 4 posti previsti. La Dacia Spring si fa notare anche per un peso molto contenuto: solo 970 kg, al momento la più leggera auto elettrica in circolazione, che consente al pacco batterie da 27 kWh di assicurare un'autonomia più che buona in ambito cittadino: la casa dichiara dai 230 e i 300 km, a seconda del tipo di tragitto e del tipo di guida (la gestione dell'acceleratore permette il recupero di energia), ed è sufficiente poco più di un'ora a 30 Kw di corrente continua per la ricarica pressochè completa (con la corrente domestica ci vogliono oltre 12 ore).

Il piccolo motore elettrico da 44 cv non consente prestazioni particolarmente brillanti: la velocità massima raggiungibile è di circa 120 km/h, che diventano poco meno di 100 in modalità ECO, attivabile con un pulsante per guadagnare autonomia.

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