Ok europeo al "Green Deal", emissioni zero entro il 2050

Europa primo continente a raggiungere la "neutralità climatica"

Andrea Pastore 15/01/2020 0

Martedì 14 Gennaio 2020, è stato approvato il piano "Green Deal". Lo ha reso noto Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione europea, nel corso della seduta plenaria del Parlamento dell'Unione Europea. Un vero e proprio patto ambientale per avviare un meccanismo di "transizione" con cui l'Europa sarebbe il primo continente a raggiungere la "neutralità climatica".

L'obiettivo cui si punta sono le emissioni zero entro l'anno 2050. Il piano economico prevede l'ingente stanziamento di circa 1000 miliardi in 10 anni, che serviranno soprattutto a sostenere il passaggio all'industria pulita in quei paesi strettamente legati ai combustibili fossili.

L'Italia sarà destinataria di centinaia di milioni di fondo, come ha affermato Paolo Gentiloni, Commissario per gli Affari Economici e Monetari UE. Nel nostro paese bisognerà intervenire principalmente su mezzi di trasporto ed efficienza energetica degli edifici.

foto tratta da Pixabay - attribuzione non richiesta

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Andrea Pastore 23/06/2020

Turismo sostenibile, istruzioni per l'uso

In un'epoca in cui l'inquinamento raggiunge livelli esponenziali, mettendo a repentaglio la sopravvivenza di interi ecosistemi, si parla molto di "turismo sostenibile". Questa espressione, ancor prima che una visione "imprenditoriale" legata al modo di proporre turismo da parte degli operatori di settore, racchiude una vera e propria filosofia di vita: viaggiare ed esplorare nuovi luoghi in totale armonia con la natura, rispettandola.

L'ideale di un equilibrio e di una convivenza che protegga la biodiversità. In Italia, ma d'altronde in tutta Europa, sono tante le strutture che permettono di coltivare questo tipo di turismo, anche sulla base delle indicazioni della UNWTO (United Nations World Tourism Organization).

Ovviamente, se esistono strutture ad hoc, esiste anche il turista "sostenibile", cioè colui che mette in pratica delle semplici regole. Non è difficile tracciarne una sorta di identikit. Innanzitutto, il viaggiatore "green" preferisce gli spostamenti in bicicletta, mezzo pulito e sicuramente adeguato per esplorare quegli scorci di paesaggio più complessi da raggiungere; poi, il "nostro" tende ad evitare gli alberghi e mira ai campeggi, o comunque a quelle suddette strutture dalla vocazione "verde" che puntino su mobilità sostenibile, raccolta differenziata, risparmio energetico, materiali eco-compatibili; infine, il viaggiatore "green" si avvale di accessori riutilizzabili e non usa e getta, ottimizzando dunque il bagaglio al seguito.

Per alcuni sono piccoli accorgimenti, per altri tutto ciò potrebbe essere una pesante rinuncia alle comodità. In realtà parlano i fatti: durante la pandemia, la scarsa presenza dell'uomo, o quantomeno la sua condotta meno impattante ha permesso alla natura di rifiorire, di "riesplodere" in tutta la sua bellezza.

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Andrea Pastore 04/02/2020

Le api stanno scomparendo, a Milano un'autostrada fiorita per salvarle

E' ufficialmente scattato l'allarme api negli ambienti scientifici. Si stima che raggiunga quasi il 50% la perdita dei principali impollinatori del nostro ecosistema, con riflessi inevitabili sulle più comuni colture alimentari. Sul banco degli imputati i pesticidi e i più moderni prodotti chimici utilizzati in agricoltura.

In Francia, gli apicoltori del Sud hanno avviato uno spostamento in blocco delle arnie verso la Bretagna; a Londra, invece, è stata ricavata una maxi-area con prati e corridoi fioriti; in Olanda, per favorire la sopravvivenza delle api, si è puntato addirittura sulle pensiline dei bus, ricoperte di aiuole e fiori. La Norvegia, anni fa, aveva allestito dei punti floreali sui tetti delle case, ogni tot metri.

L'Italia è presente in questo novero, tanto che a inizio Dicembre, nel Parco Nord di Milano, sono cominciati i lavori per sostituire un lungo tratto di asfalto con aiuole e fiori. L'obiettivo sarà ottenere l'autostrada delle api, lunga più di 3 km. Indiscutibilmente, la strada fiorita per eccellenza del nostro paese.

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Andrea Pastore 12/07/2020

Bioedilizia, domotica e non solo: una casa "verde" è un traguardo possibile

Al giorno d'oggi, rendere una casa "green" significa dotarla di tecnologie e accorgimenti, non necessariamente dispendiosi a livello economico, che permettano di ridurre sensibilmente l'impatto sull'ambiente delle nostre classiche abitudini quotidiane. Si parte, ad esempio, dai pannelli fotovoltaici e solari, dispositivi con cui ottenere corrente elettrica e acqua calda, limitando le spese delle utenze e l'inquinamento ambientale.

Altro passo indispensabile, la sostituzione delle "vecchie" lampadine a incandescenza (dall'inconfondibile forma a pera, col filamento all'interno) con quelle a led: non scaldano, illuminano di più e consumano molto meno.

Anche la "domotica", la scienza che si occupa dello studio delle tecnologie adatte a migliorare la qualità della vita nella casa, offre un contributo decisivo: smartphone, home assistant e termostati intelligenti innescano i giusti automatismi per controllare riscaldamenti, illuminazione ed altri settori della casa anche a distanza, tagliando i consumi superflui.

Un altro comportamento virtuoso sta a metà fra l'utilità e il design, perchè è possibile "reimpiegare" materiali e vecchi oggetti sia per un discorso prettamente edilizio (pareti in legno lamellare o in fibra di cellulosa, magari tinteggiate con vernici biologiche) sia per farne elementi di arredo. Un locale concepito secondo le moderne tecniche di bioedilizia richiede meno riscaldamento/raffreddamento artificiale (risultato ottenuto brillantemente anche con le finestre isolanti), a tutto vantaggio dell'ambiente e delle tasche.

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