Ecco Dacia Spring, l'utilitaria elettrica che costa meno di 10mila euro (con ecobonus)

Auto agile, leggera e con bagagliaio capiente, con un'autonomia 300 km nel ciclo urbano potrebbe diventare la prima auto elettrica di massa

Andrea Pastore 15/03/2021 0

Il 18 Marzo debutterà in Italia la nuova Dacia Spring, la city car 100% elettrica, con sembianze da crossover, che può essere acquistata con meno di 10mila euro, tenendo però conto dell'ecobonus con rottamazione. Le prime consegne ai clienti partiranno a Settembre: toccherà inizialmente agli allestimenti Comfort e Comfort Plus, mentre per la versione Cargo (quella "professionale", con carico massimo da oltre 300 kg) bisognerà attendere il 2022.

Auto sensa tanti fronzoli come nello stile Dacia, coi sui 3.73 metri di lunghezza punta soprattutto sull'agilità, senza però tralasciare la capienza del bagagliaio e la comodità dei 4 posti previsti. La Dacia Spring si fa notare anche per un peso molto contenuto: solo 970 kg, al momento la più leggera auto elettrica in circolazione, che consente al pacco batterie da 27 kWh di assicurare un'autonomia più che buona in ambito cittadino: la casa dichiara dai 230 e i 300 km, a seconda del tipo di tragitto e del tipo di guida (la gestione dell'acceleratore permette il recupero di energia), ed è sufficiente poco più di un'ora a 30 Kw di corrente continua per la ricarica pressochè completa (con la corrente domestica ci vogliono oltre 12 ore).

Il piccolo motore elettrico da 44 cv non consente prestazioni particolarmente brillanti: la velocità massima raggiungibile è di circa 120 km/h, che diventano poco meno di 100 in modalità ECO, attivabile con un pulsante per guadagnare autonomia.

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Andrea Pastore 15/05/2020

"Olli", il minibus elettrico a guida autonoma: quando circolerà in strada?

C'è grande curiosità e attesa per capire quando e come avverrà il lancio su strada di "Olli", il piccolo bus a motore elettrico - il primo d'Europa a guida autonoma - che è stato testato nel perimetro torinese dell'ITCILO, il campus delle nazioni unite. Il veicolo, "controllato" (ma non guidato) da una sorta di steward, è spinto da propulsori elettrici, raggiunge una velocità di circa 35 km orari e può percorrere, con un ciclo di carica, poco meno di una cinquantina di km.

Finora, come detto, ha svolto il proprio servizio - prima del lockdown legato al Covid19 - soltanto nell'ambito dell'ITCILO, accompagnando i professori e gli studenti. Una dozzina per ogni viaggio, perchè quella è la capienza. Un'altra particolarità sta nel fatto che "Olli" è stato partorito montando componenti realizzate con stampa in 3d.

Le potenzialità di questo mini-bus, soprattutto sul piano ecologico, è evidente. Tuttavia, la totale innovatività del mezzo richiederà ulteriori prove (è pur sempre condotto da un'intelligenza artificiale) per approfondire anche la conoscenza tecnologica alla base dei concetti fondanti, sia da parte di chi lo ha realizzato e sia da parte delle nuove professionalità che saranno necessarie nel caso Olli prendesse davvero piede, principalmente in quelle città che soffrono terribilmente l'inquinamento atmosferico.

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Andrea Pastore 16/02/2022

Byron Bay Train, in Australia il primo convoglio del mondo ad energia solare

In tema di sostenibilità, una notizia molto promettente arriva dall'Australia, precisamente da Byron Bay, città del Nuovo Galles del Sud che deve il suo nome all'ammiraglio britannico John Byron, nonno del celebre poeta Lord Byron. Qui, da almeno 2 anni, circola un piccolo convoglio ferroviario, di soli due vagoni, alimentato interamente ad energia solare, con pannelli da 6,5 kw.

Il "trenino", che ha già ispirato molti paesi europei, intenzionati a riproporre questa soluzione, è nato dal riutilizzo, o meglio dalla conversione, di un convoglio tradizionale, da parte della Byron Bay Railroad Company, il cui obiettivo era riattivare la vecchia linea ferrata. L'estetica di un tempo abbinata alla tecnologia moderna.

Il treno, che con un ciclo di ricarica permette di effettuare una dozzina di corse, collega il centro di Byron Bay con la zona turistica, l'equivalente di 3 km. Ognuno dei congegni e dei sistemi del mezzo è alimentato interamente da energia solare, sebbene sia presente anche un motore diesel da utilizzare nelle situazioni di emergenza. I posti a sedere sono un centinaio, la massima velocità raggiungibile si aggira sui 100 km/h. Niente male per il primo treno fotovoltaico del pianeta!

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Andrea Pastore 04/09/2021

Le ambizioni del progetto Yara Birkeland, la nave da carico elettrica ed "autonoma"

Entro la fine del 2021, Yara Birkeland, nave da carico elettrica, compirà il suo primo viaggio "in autonomia" fra due località norvegesi. Il riferimento non va soltanto alla propulsione elettrica del mezzo, sorretto da una batteria da 7 MWh e da 2 motori da 700 kW (13 nodi la velocità massima ottenibile), ma soprattutto alla gestione "automatizzata" del viaggio.

Niente equipaggio durante il tragitto, ma soltanto per le fasi di carico e scarico: eppure anche qui, principalmente a livello di stoccaggio, si punterà su straddle carriers (le cosiddette "gru a cavaliere) completamente automatizzate. Durante la tratta, la nave sarà monitorata da punti di controllo a distanza.

Abbattimento dei costi operativi e delle emissioni nocive gli obiettivi ambiziosi del progetto. In realtà la tabella di marcia dei "viaggi autonomi" era fissata per lo scorso anno, ma la pandemia ha fatto saltare tutto. Secondo le previsioni, questo tipo di cargo rimpiazzerebbe qualcosa come 40mila spostamenti di camion all'anno.

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