Allarme siccità in Italia, "manca" il 60% della pioggia che abitualmente cade

Si tratta della primavera più arida da 60 anni a questa parte

Andrea Pastore 21/04/2020 0

Non bastasse l'emergenza da Covid-19, l'Italia è alle prese con un altro problema, non nuovo certamente: la siccità. Stando all'indagine condotta da Meteo Expert, che ha preso in considerazione la finestra temporale fra inizio Marzo e metà Aprile, quella attualmente in corso nel nostro paese è la primavera più secca da 60 anni a questa parte.

E il 60 si ripete, perchè oltre al lasso temporale che separa due "secchezze" così evidenti, è anche la quota percentuale di pioggia che è venuta meno; una media fra quello che è accaduto al Nord, più condizionato con un deficit di circa 9 miliardi di metri cubi d'acqua, e Sud, dove comunque la situazione non è tanto migliore.

I primi a pagare questa situazione sono stati fiumi e laghi, che hanno visto decurtare nettamente la loro portata, se si considera - andando molto più nel pratico - che in Italia è caduta la metà della pioggia rispetto alla "normalità", oltre 23 miliardi di metri cubi in meno del solito.

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Andrea Pastore 06/12/2021

Forestazione urbana, anche a Bari sta nascendo il bosco antismog

Lodevole iniziativa del gruppo Fastweb in tema di rigenerazione urbana. Nel Parco ASI di Bari, precisamente nella zona industriale di Bari-Modugno, si sta effettuando in questi giorni la piantumazione di varie specie di alberi, dando vita ad un grosso intervento di forestazione urbana in un'area da 10mila mq.

Si parte con un migliaio di alberi, fino ad arrivare a 3mila nell'arco di un triennio. L'obiettivo, che rientra nel progetto "Mosaico verde" promosso da AzzeroCO2 e Legambiente, è la realizzazione di un piccolo bosco anti-smog che contrasti le emissioni inquinanti presenti nell'area.

Prima del capoluogo pugliese, la stessa operazione è stata condotta a Milano e Roma. Una vera e propria battaglia per il cambiamento climatico, finalizzata a garantire un miglioramento della qualità della vita dal punto di vista ambientale e nel contempo sociale, proprio perchè aumenta la quota di verde urbano fruibile dalla cittadinanza.

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Geecom 26/01/2020

La svolta ecologica di Poste Italiane

Poste Italiane sposa la filosofia dell'energia pulita e della tutela dell'ambiente. Da alcuni giorni, infatti, in numerose città italiane (fra cui Imperia, Jesi, Barletta, Firenze, Cagliari, Salerno, Foggia, Piacenza, Reggio Calabria, Pisa, Napoli, Cesena, Taranto, Pescara) sono stati immessi nella circolazione stradale i nuovi motocicli Euro 4, che condurranno le emissioni di CO2 ad una consistente riduzione.

Contestualmente, l'aumento della capacità dei portapacchi posteriori, arrivati quasi a 100 litri, consentirà di accorpare e ridurre i viaggi per per i recapiti, anche in funzione del varo del nuovo programma "Joint Delivery", che estende gli orari delle consegne fino alle 19:45. Questi nuovi veicoli rafforzano una flotta "green" in continua espansione, che conta già numerosi tricicli elettrici al 100%, con potenza di 4kw e velocità massima di 45 km/h, nel pieno rispetto del CdS e dell'ecologia, tanto che una sola ricarica permette ai postini di effetturare l'intero giro di consegne quotidiano.

Da segnalare, poi, ad Imperia, l'introduzione dei tessuti "OEKO-TEX Standard 100" per le nuove divise dei postini: si tratta di una certificazione che attesta l'atossicità e salubrità di tessuti ed imbottiture, senza intaccare minimamente l'estetica e la funzionalità dei giubbotti.

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Andrea Pastore 14/01/2022

La canapa, storia di una pianta troppo utile che dava fastidio

Consentiva di fare di tutto: vestiti, corde (tutto il cordame dei velieri era fatto con la canapa), carta (molto più ecologica della carta derivata dagli alberi), carburanti (l'etanolo di canapa, con cui erano alimentate le prime auto come la Ford T); in ambito medico consente di curare molte malattie, in Nepal se ne mangiano i semi.

Nel 1937 Henry Ford realizzò la Hemp Body Car, interamente realizzata con un materiale plastico ottenuto dai semi di soia e di canapa e che ovviamente viaggiava alimentata da etanolo di canapa. La carrozzeria era cosi elastica che lo stesso Ford si fece filmare mentre colpiva la macchina con forza senza provocare nessun tipo di danno.

L'avvento delle fibre sintetiche e l'inizio del proibizionismo

Cosa potrebbe mettere in crisi una pianta cosi utile? La risposta potrebbe sorprendere molti: le fibre sintetiche. Nel 1935 venne scoperto il nylon, una fibra sintetica derivata dal petrolio. Resistentissima, le cose prodotte con questo materiale parevano non rompersi mai, ma c'era un problema: la canapa era diffusa e lavorarla era semplice, bisognava proibirla.

Purtroppo tra gli usi possibili della canapa c'è anche la possibilità di produrre droghe leggere, e questo venne utilizzato come scusa per proibirla in toto: i giornali dell'epoca cominciarono ad associare la canapa alla droga, ad invocare misure "contro la droga", che fecero sì che la canapa cominciasse ad essere proibita in tutto il mondo.

La riabilitazione

La campagna mediatica contro la canapa è stata cosi forte che ci sono voluti decenni per riabilitarla: solo da alcuni anni è cominciato un processo di revisione delle norme vigenti, volto a distinguere il tipo di uso in modo da consentire una serie di attività. Ma nel frattempo il mondo è stato invaso da materiali sintetici.

Qualche anno dopo la sua introduzione, questo cominciò ad essere meno resistente: dopo il boom di acqusiti iniziale, le aziende avevano visto i loro fatturati crollare perché le persone non avevano necessità di acquistare nuovi capi di abbigliamento, quindi bisognava cambiare. L'obsolescenza programmata era servita anche in questo campo.

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