Ecco il "Sentiero dei parchi", c'è l'accordo fra Ministero dell'Ambiente e CAI

Un percorso di visita eco-sostenibile che unisca parchi, riserve della biosfera e siti Unesco

Andrea Pastore 25/05/2020 0

Ministero dell’Ambiente e CAI (Club alpino italiano) hanno siglato un Protocollo d’intesa che prevede una più intensa collaborazione per promuovere l’educazione e le tematiche ambientali. L’accordo intende diffondere la cultura dell’ambiente, della biodiversità e dello sviluppo sostenibile, e valorizzare i sentieri nelle aree protette, favorendo la frequentazione consapevole delle Terre alte e la realizzazione di quel percorso eco-sostenibile che prenderà il nome di “Sentiero dei Parchi”, lanciato il 24 Maggio 2020 in occasione della Giornata europea dei Parchi.

L’attuale Sentiero Italia CAI, lungo oltre 7000 km, collega tutte le regioni italiane lungo la dorsale appenninica e l’arco alpino, dal nord della Sardegna alla provincia di Trieste. Un itinerario che abbraccia tutto il Paese attraverso le montagne e che attualmente attraversa già 18 dei 25 parchi nazionali e conta 85 tappe, su un totale di circa 400, comprese interamente o parzialmente all’interno dei loro confini.

Grazie all’accordo con il Ministero è prevista la realizzazione di specifiche varianti, così da comprendere tutte le aree protette, in un percorso di visita eco-sostenibile che unisca parchi, riserve della biosfera, siti naturalistici Unesco e patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Obiettivo del progetto è rilanciare le aree protette come luoghi di conservazione e di gestione della natura, che consentono ai residenti la possibilità di realizzare filiere economiche sostenibili.

La rete sentieristica dei parchi nazionali valorizza il patrimonio naturalistico e culturale delle aree protette e promuove la tutela e il presidio dei territori. Il Ministero dell’Ambiente è intervenuto negli ultimi anni in casi di particolare urgenza per la messa in sicurezza e il ripristino di reti sentieristiche dissestate a seguito di eventi estremi che hanno causato gravi danni ai territori dei parchi.

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Andrea Pastore 28/03/2020

In piena pandemia, la natura riemerge prepotente

Se da un lato l'emergenza Coronavirus sta mietendo innumerevoli vittime umane, rendendo oltremodo indispensabile stare a casa e non affollare le strade, dall'altro, proprio lo svuotamento dei centri cittadini e di tutti quei posti abitualmente frequentati dall'uomo sta permettendo agli animali di tornare a farsi vedere. E a vivere.

Attaverso i social, sono parecchie le testimonianze di utenti che immortalano scenari faunistici inattesi, altri vengono semplicemente descritti con le parole.

A Milano, dunque a ridosso del focolaio del virus, si sono riviste le lepri nei parchi (una rarità, pensando a quanto siano normalmente spaventate dal caos e dal rumore) e i cigni ai bordi dei Navigli. A Venezia, i cui canali sono clamorosamente limpidi, a tutto vantaggio dei pesci, sono tornati a nidificare gli uccelli (anatre comprese).

I delfini fanno evoluzioni a Trieste e Cagliari, a poca distanza dalle banchine dei porti. In terra sarda, esodo dai boschi verso le zone maggiormente urbane da parte di cinghiali e cervi. "La pandemia ha fermato gli esseri umani, la natura si rigenera" ha twittato qualcuno.

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Geecom 26/01/2020

La svolta ecologica di Poste Italiane

Poste Italiane sposa la filosofia dell'energia pulita e della tutela dell'ambiente. Da alcuni giorni, infatti, in numerose città italiane (fra cui Imperia, Jesi, Barletta, Firenze, Cagliari, Salerno, Foggia, Piacenza, Reggio Calabria, Pisa, Napoli, Cesena, Taranto, Pescara) sono stati immessi nella circolazione stradale i nuovi motocicli Euro 4, che condurranno le emissioni di CO2 ad una consistente riduzione.

Contestualmente, l'aumento della capacità dei portapacchi posteriori, arrivati quasi a 100 litri, consentirà di accorpare e ridurre i viaggi per per i recapiti, anche in funzione del varo del nuovo programma "Joint Delivery", che estende gli orari delle consegne fino alle 19:45. Questi nuovi veicoli rafforzano una flotta "green" in continua espansione, che conta già numerosi tricicli elettrici al 100%, con potenza di 4kw e velocità massima di 45 km/h, nel pieno rispetto del CdS e dell'ecologia, tanto che una sola ricarica permette ai postini di effetturare l'intero giro di consegne quotidiano.

Da segnalare, poi, ad Imperia, l'introduzione dei tessuti "OEKO-TEX Standard 100" per le nuove divise dei postini: si tratta di una certificazione che attesta l'atossicità e salubrità di tessuti ed imbottiture, senza intaccare minimamente l'estetica e la funzionalità dei giubbotti.

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Andrea Pastore 10/04/2021

L'insospettabile inquinamento di Internet, fra motori di ricerca e piattaforme streaming

Senza tener conto dell'accelerata "digitale" che ha imposto la pandemia, che ci ha indotto ad utilizzare molto di più la rete sia per ridurre le attività in presenza (smart working, acquisti online) sia per riempire i vuoti di giornate trascorse per lo più in casa (streaming video), da anni ormai il web e la rete sono centri nevralgici del nostro quotidiano.

Eppure, sebbene intuitivamente si pensi a qualcosa di "immateriale", va detto che anche il digitale inquina, producendo "insospettabili" emissioni di CO2 nell'atmosfera. Si, perchè ad ogni nostro click - che sia rivolto verso un motore di ricerca, un client mail o una piattaforma video - corrisponde il lavoro fisico di un server/data center che deve elaborare il nostro input, consumando molta energia e dunque liberando anidride carbonica.

A ciò va aggiunto il dispendio energerico dei nostri dispositivi "di partenza" (computer, spesso accesi h24, e smartphone) e di tutti quei congegni necessari a raffreddare i server/data center di cui sopra, che altrimenti fonderebbero al momento di gestire la mole enorme di richieste dell'utenza (anche 50mila al secondo nel caso del più noto dei motori di ricerca): secondo una ricerca condotta da Purdue University, Yale University e MIT, l'invio di una mail - ad esempio - comporterebbe un consumo fino a 50 grammi di CO2, che diventano quasi 60 per lo streaming video e si riducono a 0.014 per una telefonata o un sms.

Per ovviare al problema, si va dai consigli più "banali" (evitare di passare attraverso il motore di ricerca, puntando direttamente al sito di interesse) a quelli più "anacronistici" (una telefonata in sostituzione di una mail particolarmente laboriosa), fino a quelli più "solidali" (intesi come meno "global", la lettura di un libro rispetto alla classica serie in anteprima su piattaforma streaming).

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