21 articoli dell'autore Andrea Pastore

Andrea Pastore 17/08/2020 0

Col riciclo creativo il guardaroba ringrazierà, ma soprattutto l'ambiente

Quando si parla di sostenibilità, si fa riferimento non solo al minor impatto possibile che il comportamento dell'uomo abbia sull'ambiente ma anche della massimizzazione delle risorse a disposizione per evitare inutili sprechi. Il "riciclo creativo" è quella pratica che ci permette di riportare a nuova vita, sotto forme differenti rispetto alla connotazione originaria, oggetti del nostro quotidiano, principalmente abiti dismessi o accessori legati al vestiario.

Invece di ammassarli in enormi buste per gettarli - magari perchè fuori moda, consunti o non più indossabili per un discorso di taglia - possiamo recuperarli in modo intelligente ed esteticamente valido. A tutto vantaggio del nostro guardaroba, "alleggerito", e della raccolta differenziata.

Il maglione invernale è il tipico esempio di riciclo creativo: col tempo tende a usurarsi e a perdere l'elasticità iniziale, dunque piuttosto che indossarlo così si può trasformare in guanti, sciarpe e cappelli per proteggersi dal freddo. Ma potrebbe assumere anche le sembianze di un pupazzetto "di pezza" con cui ravvivare divani e letti.

Anche le camicie - opportunamente modificate - non si sottraggono al cambiamento, ad esempio come gonna, rivestimento "alternativo" per i cuscini del divano o per un abat-jour; persino come porta-posate e ferma-tovagliolo per una tavola fuori dal comune. Pure i leggendari jeans rivelano versatilità nel riuso, dopo averla ampiamente dimostrata come indumento, praticamente abbinabile a tutto. La loro nuova vita può essere una borsa, una tovaglietta per la colazione, un portaoggetti da appendere.

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Andrea Pastore 29/07/2020 0

Guida alla coltivazione del peperone

Il peperone è il frutto (la bacca, detto in maniera più tecnica) della pianta Capsicum annuum, che per classificazione scientifica è inserita nella famiglia delle Solanacee, quella cui appartiene anche il pomodoro. Ortaggio dai molti colori (giallo, rosso, verde) e dalle forme spesso bizzarre, il peperone è impiegato largamente in cucina; nella sua versione piu "spinta" (il peperoncino, che proviene dallo stesso ramo botanico ma in più contiene la capsaicina), conferisce piccantezza ai piatti.

Terreno ideale per la coltivazione

Per la coltivazione, il peperone dolce predilige terreno sabbioso, arricchito da concime organico, e soprattutto ben drenato, affinchè sia scongiurato il rischio di ristagno d'acqua, assolutamente nocivo per la salute della pianta (se si sceglie il balcone, occorrerà un vaso ampio con un fondo extra di argilla).

Il clima ideale per la sopravvivenza è quello estivo, con buona esposizione solare e innaffiature frequenti. Proprio per questo, la semina avviene in inverno, in modo da arrivare al frutto pronto in primavera/estate. Considerando peso e dimensioni medie del peperone, è opportuno organizzare dei supporti che impediscano alla pianta di piegarsi.

Infine, è sempre consigliabile potare la pianta, che tende a "ramificare", scegliendo di seguire una "linea" omogenea. Questo accorgimento servirà anche ad evitare possibili malattie, di origine prevalentemente fungina.

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Andrea Pastore 12/07/2020 0

Bioedilizia, domotica e non solo: una casa "verde" è un traguardo possibile

Al giorno d'oggi, rendere una casa "green" significa dotarla di tecnologie e accorgimenti, non necessariamente dispendiosi a livello economico, che permettano di ridurre sensibilmente l'impatto sull'ambiente delle nostre classiche abitudini quotidiane. Si parte, ad esempio, dai pannelli fotovoltaici e solari, dispositivi con cui ottenere corrente elettrica e acqua calda, limitando le spese delle utenze e l'inquinamento ambientale.

Altro passo indispensabile, la sostituzione delle "vecchie" lampadine a incandescenza (dall'inconfondibile forma a pera, col filamento all'interno) con quelle a led: non scaldano, illuminano di più e consumano molto meno.

Anche la "domotica", la scienza che si occupa dello studio delle tecnologie adatte a migliorare la qualità della vita nella casa, offre un contributo decisivo: smartphone, home assistant e termostati intelligenti innescano i giusti automatismi per controllare riscaldamenti, illuminazione ed altri settori della casa anche a distanza, tagliando i consumi superflui.

Un altro comportamento virtuoso sta a metà fra l'utilità e il design, perchè è possibile "reimpiegare" materiali e vecchi oggetti sia per un discorso prettamente edilizio (pareti in legno lamellare o in fibra di cellulosa, magari tinteggiate con vernici biologiche) sia per farne elementi di arredo. Un locale concepito secondo le moderne tecniche di bioedilizia richiede meno riscaldamento/raffreddamento artificiale (risultato ottenuto brillantemente anche con le finestre isolanti), a tutto vantaggio dell'ambiente e delle tasche.

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Andrea Pastore 02/07/2020 0

Guida alla coltivazione del basilico

Se il pomodoro è il re del tavola, il basilico potremmo considerarlo il principe. Dal punto di vista della classificazione botanica, è una pianta erbacea del gruppo delle lamiacee (anche se la grafia più corretta è lamiaceae), nativa dell'Asia e dell'India. Approdò in Italia ai tempi di Alessandro Magno.

Pesto a parte (con cui condire ottimamente la pasta), in cucina è un ingrediente pressochè fondamentale per l'aroma inconfondibile che lo contraddistingue: che sia pizza, spaghetti al pomodoro o verdure, qualche foglia di basilico sta bene un pò ovunque, a patto che la si aggiunga fresca e non la si faccia cuocere, perchè perderebbe colore e profumo. In ambito medico, l'infuso di basilico è indicato per alleviare le difficoltà digestive e le infiammazioni. Fra le varietà più conosciute, quella genovese e quella napoletana, quest'ultima a foglia molto grande.

Terreno ideale per la coltivazione

Per quanto riguarda la coltivazione, il basilico ama il sole e il caldo, ma soprattutto abbondanti e frequenti innaffiature; solitamente, però, per evitare i ristagni, si tende a collocare in fondo al vaso (che è il luogo di coltivazione più comune, perchè può avvenire anche in balcone) uno strato di ghiaia che assorba l'acqua in eccesso. Insieme al terriccio, è consigliabile l'utilizzo di compost domestico.

La semina avviene fra Marzo e Maggio, la fioritura a Giugno. Molto importante effettuare una potatura regolare, per eliminare erbacce e possibili parassiti: la peronospora è il nemico numero 1 del basilico, ma può essere contrastato anche con una soluzione di acqua e bicarbonato. La surgelazione è il metodo migliore per la conservazione delle foglie del basilico.

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Andrea Pastore 23/06/2020 0

Turismo sostenibile, istruzioni per l'uso

In un'epoca in cui l'inquinamento raggiunge livelli esponenziali, mettendo a repentaglio la sopravvivenza di interi ecosistemi, si parla molto di "turismo sostenibile". Questa espressione, ancor prima che una visione "imprenditoriale" legata al modo di proporre turismo da parte degli operatori di settore, racchiude una vera e propria filosofia di vita: viaggiare ed esplorare nuovi luoghi in totale armonia con la natura, rispettandola.

L'ideale di un equilibrio e di una convivenza che protegga la biodiversità. In Italia, ma d'altronde in tutta Europa, sono tante le strutture che permettono di coltivare questo tipo di turismo, anche sulla base delle indicazioni della UNWTO (United Nations World Tourism Organization).

Ovviamente, se esistono strutture ad hoc, esiste anche il turista "sostenibile", cioè colui che mette in pratica delle semplici regole. Non è difficile tracciarne una sorta di identikit. Innanzitutto, il viaggiatore "green" preferisce gli spostamenti in bicicletta, mezzo pulito e sicuramente adeguato per esplorare quegli scorci di paesaggio più complessi da raggiungere; poi, il "nostro" tende ad evitare gli alberghi e mira ai campeggi, o comunque a quelle suddette strutture dalla vocazione "verde" che puntino su mobilità sostenibile, raccolta differenziata, risparmio energetico, materiali eco-compatibili; infine, il viaggiatore "green" si avvale di accessori riutilizzabili e non usa e getta, ottimizzando dunque il bagaglio al seguito.

Per alcuni sono piccoli accorgimenti, per altri tutto ciò potrebbe essere una pesante rinuncia alle comodità. In realtà parlano i fatti: durante la pandemia, la scarsa presenza dell'uomo, o quantomeno la sua condotta meno impattante ha permesso alla natura di rifiorire, di "riesplodere" in tutta la sua bellezza.

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