42 articoli dell'autore Andrea Pastore

Andrea Pastore 17/07/2021 0

Con "Arpina" la Regione Sicilia punta a sensibilizzare alla tutela della biodiversità

"Negli ultimi decenni, la pressione antropica esercitata sul pianeta sembra inarrestabile. Gli effetti legati ai cambiamenti climatici, alla distruzione degli ecosistemi, all’estinzione di specie viventi si manifestano con conseguenze tangibili che riguardano da vicino il mondo che abitiamo. Arpa Sicilia è lo strumento operativo della Regione per il controllo e la tutela dell’ambiente in Sicilia".

Così, sulla propria pagina social ufficiale, Arpa Sicilia introduce la campagna di sensibilizzazione alla protezione ed alla valorizzazione dell'ecosistema e della biodiversità. Personaggio chiave è "Arpina", una versione cartoon dell'Apis Mellifera Siciliana. Il progetto è stato presentato a Catania in occasione del Green Expo del Mediterraneo, dal 14 al 16 Luglio.

E la stessa Arpina a presentarsi al mondo social: "Sarò la protagonista della serie animata a cura di Arpa Sicilia. Mi muoverò in ambienti rurali tra pesticidi e contesti virtuosi, vivrò l’esperienza del contesto urbano fortemente inquinato e farò escursioni subacquee per eseguire un monitoraggio delle acque e degli ambienti costieri. Vi porterò con me per mostrarti quanto sia importante mettere in atto buone pratiche e promuovere azioni sostenibili".

L'Apis Mellifera Siciliana (o Ape Nera Sicula, per il suo addome scuro) produce miele anche nei periodi più caldi ed ha il compito di impollinare le piante da cui dipendono i due terzi della frutta e della verdura consumata dall’uomo.

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Andrea Pastore 03/05/2021 0

La prima barca a vela mercantile con motore elettrico sta nascendo in Costarica

Sul fronte "emissioni zero", chi sta avanzando a grandi falcate è la Costarica, piccolo stato centroamericano che noi italiani ricordiamo soprattutto per la cocente sconfitta patita ai Mondiali di calcio del 2014 in Brasile.

Ad Ovest della capitale San Josè, infatti, sul versante Pacifico, la compagnia Sailcargo sta portando avanti l'ambizioso progetto di costruire Ceiba, la prima imbarcazione a vela con motore elettrico del mondo. Il legno del telaio deriva da coltivazioni sostenibili, il motore elettrico (che "spingerà" con soli 120 cavalli in condizioni di poco vento e gestirà le varie funzioni dell'imbarcazione) sarà alimentato da pannelli solari, addirittura i 3 alberi offriranno supporto logistico - a mò di argano - durante le operazioni di carico/scarico merci.

Il team progettuale punta tutto sulla drastica riduzione dell'inquinamento provocato dalla tradizionale industria marittima. L'iniziativa si inserisce nell'agenda nazionale per affrontare il cambiamento climatico. Ceiba, che non supererà i 45 metri di lunghezza, sarà in grado di trasportare oltre 250 tonnellate di merci sostenibilie, destinate soprattutto agli Stati Uniti e al Canada. Il 2021 dovrebbe essere l'anno decisivo per l'entrata in scena a pieno regime.

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Andrea Pastore 10/04/2021 0

L'insospettabile inquinamento di Internet, fra motori di ricerca e piattaforme streaming

Senza tener conto dell'accelerata "digitale" che ha imposto la pandemia, che ci ha indotto ad utilizzare molto di più la rete sia per ridurre le attività in presenza (smart working, acquisti online) sia per riempire i vuoti di giornate trascorse per lo più in casa (streaming video), da anni ormai il web e la rete sono centri nevralgici del nostro quotidiano.

Eppure, sebbene intuitivamente si pensi a qualcosa di "immateriale", va detto che anche il digitale inquina, producendo "insospettabili" emissioni di CO2 nell'atmosfera. Si, perchè ad ogni nostro click - che sia rivolto verso un motore di ricerca, un client mail o una piattaforma video - corrisponde il lavoro fisico di un server/data center che deve elaborare il nostro input, consumando molta energia e dunque liberando anidride carbonica.

A ciò va aggiunto il dispendio energerico dei nostri dispositivi "di partenza" (computer, spesso accesi h24, e smartphone) e di tutti quei congegni necessari a raffreddare i server/data center di cui sopra, che altrimenti fonderebbero al momento di gestire la mole enorme di richieste dell'utenza (anche 50mila al secondo nel caso del più noto dei motori di ricerca): secondo una ricerca condotta da Purdue University, Yale University e MIT, l'invio di una mail - ad esempio - comporterebbe un consumo fino a 50 grammi di CO2, che diventano quasi 60 per lo streaming video e si riducono a 0.014 per una telefonata o un sms.

Per ovviare al problema, si va dai consigli più "banali" (evitare di passare attraverso il motore di ricerca, puntando direttamente al sito di interesse) a quelli più "anacronistici" (una telefonata in sostituzione di una mail particolarmente laboriosa), fino a quelli più "solidali" (intesi come meno "global", la lettura di un libro rispetto alla classica serie in anteprima su piattaforma streaming).

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Andrea Pastore 15/03/2021 0

Ecco Dacia Spring, l'utilitaria elettrica che costa meno di 10mila euro (con ecobonus)

Il 18 Marzo debutterà in Italia la nuova Dacia Spring, la city car 100% elettrica, con sembianze da crossover, che può essere acquistata con meno di 10mila euro, tenendo però conto dell'ecobonus con rottamazione. Le prime consegne ai clienti partiranno a Settembre: toccherà inizialmente agli allestimenti Comfort e Comfort Plus, mentre per la versione Cargo (quella "professionale", con carico massimo da oltre 300 kg) bisognerà attendere il 2022.

Auto sensa tanti fronzoli come nello stile Dacia, coi sui 3.73 metri di lunghezza punta soprattutto sull'agilità, senza però tralasciare la capienza del bagagliaio e la comodità dei 4 posti previsti. La Dacia Spring si fa notare anche per un peso molto contenuto: solo 970 kg, al momento la più leggera auto elettrica in circolazione, che consente al pacco batterie da 27 kWh di assicurare un'autonomia più che buona in ambito cittadino: la casa dichiara dai 230 e i 300 km, a seconda del tipo di tragitto e del tipo di guida (la gestione dell'acceleratore permette il recupero di energia), ed è sufficiente poco più di un'ora a 30 Kw di corrente continua per la ricarica pressochè completa (con la corrente domestica ci vogliono oltre 12 ore).

Il piccolo motore elettrico da 44 cv non consente prestazioni particolarmente brillanti: la velocità massima raggiungibile è di circa 120 km/h, che diventano poco meno di 100 in modalità ECO, attivabile con un pulsante per guadagnare autonomia.

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Andrea Pastore 31/01/2021 0

Più di 100 milioni per la bonifica dei "siti orfani" italiani

Dimenticati ma non invisibili. Tanto che il Ministero dell'Ambiente, all'inizio di quest'anno, ha stanziato più di 100 milioni affinchè se ne provveda alla bonifica. Stiamo parlando dei cosiddetti "siti orfani", cioè quei luoghi "che non sono di interesse nazionale né regionale - spiega personalmente il ministro Sergio Costa - in cui l'ambiente è stato aggredito e nessuno ha ancora affrontato la bonifica".

Si tratta di aree, come si legge nella nota ministeriale, dove il responsabile dell’inquinamento non è individuabile o non provvede agli adempimenti per la bonifica, siano esse - ad esempio - discariche o fabbriche in disuso. I fondi - ha precisato il Ministero - saranno suddivisi in cinque annualità e ripartiti fra le varie regioni, cui toccherà individuare e bonificare i "siti orfani" sul territorio di propria competenza.

"Ci siamo inventati una nuova categoria giuridica - ha affermato Costa, abbiamo fatto approvare una legge e fornito le risorse per risolvere questo problema". Sicilia e Campania le regioni destinatarie dei maggiori fondi, rispettivamente circa 13 e 12 milioni.

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Andrea Pastore 11/01/2021 0

Auto elettriche vantaggiose? Non per il CEO di Toyota

In un'epoca, come la nostra, in cui si parla sempre più di "evoluzione verde" e sostenibilità, e dunque di auto elettriche, ritenute meno impattanti a livello ambientale, fanno discutere e riflettere le parole di Akio Toyoda, CEO della Toyota, una delle case automobilistiche mondiali di punta.

In un incontro stampa prima di Natale, Toyoda ha parecchio "demitizzato" i veicoli elettrici. Innanzitutto per i costi necessari a concretizzare la transizione da benzina a elettrico, fra cui quelli legati - ad esempio - alla realizzazione capillare di infrastrutture per la ricarica.

Costi ricadenti, ovviamente, sull'acquirente finale, considerando che per un'utilitaria su strada elettrica ci vogliono almeno 30mila euro. In pratica, secondo Toyoda, il Giappone rimarrebbe senza elettricità se dovesse sostenere una flotta generalizzata di auto elettriche, con un investimento necessario di oltre 250 miliardi di dollari.

Ma il bello deve ancora venire. Infatti, lo stesso Toyoda, proseguendo sul filone nipponico, ha parlato anche di grandi "costi ambientali", perchè gran parte dell’elettricità in Giappone viene ottenuta bruciando carbone e gas naturale, mentre alla produzione di batterie sarebbe legato l'aumento eccessivo di emissioni di anidride carbonica. Certamente non un aiuto per l'ambiente. Di questo tema ci siamo occupati un articolo precedente, cui vi rimandiamo. Ad oggi, il carburante più ecologico resta il metano.

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Andrea Pastore 13/12/2020 0

Giornata Internazionale della Montagna, è allarme ghiacciai: riduzione areale del 60%

Il riscaldamento climatico sta mettendo in crisi e in pericolo i ghiacciai alpini, causando la perdita di neve e ghiaccio e la degradazione del permafrost. E' l'allarme lanciato da Legambiente. Si stima che, negli ultimi 150 anni, la superficie glacializzata dell’arco alpino si sia ridotta addirittura del 60%.

La deglaciazione colpisce principalmente le Alpi Orientali: in base ai dati del Comitato Glaciologico Italiano (CGI), le Alpi Giulie hanno registrato un decremento volumetrico pari al 96%. Non stanno meglio le Alpi Occidentali e Centrali: sulle prime, sono pressochè scomparsi i ghiacciai delle Alpi Marittime; sulle Alpi Centrali, a preoccupare è il grande ghiacciaio dei Forni, secondo per estensione solo all’Adamello: attualmente si mostra appiattito e "crepacciato". Inoltre, la presenza ad alta quota del "black carbon", cioè le polveri derivanti da incendi e inquinanti in pianura (segno allarmante di un elevate impatto antropico), accelera la fusione del ghiaccio.

È quanto emerge in sintesi dal report finale "Carovana dei ghiacciai" realizzato da Legambiente in collaborazione con il Comitato Glaciologico Italiano (CGI) e presentato online il 10 dicembre, alla vigilia della giornata internazionale della montagna.

Nel report, oltre alle osservazioni sui tre settori alpini (occidentale, centrale e orientale), in virtù dei dati raccolti in questi anni dal CGI, Legambiente traccia un bilancio sullo stato di salute dei 12 ghiacciai alpini anche attraverso mappe, grafici e descrizione dettagliate, allo scopo di analizzare la differente reattività di ognuno ai cambiamenti cli­matici monitorati dal 17 agosto al 4 settembre 2020. La regressione dei ghiacciai - puntualizza l'associazione - comporta anche preoccu­panti conseguenze a valle, sulle risorse idriche, e un aumento del dissesto idrogeolo­gico.

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Andrea Pastore 22/11/2020 0

Da Greenpeace la guida per scegliere i detersivi senza plastica

Qualche mese fa, Greenpeace, l'organizzazione ambientalista che ha nella difesa dell'ambiente la sua missione principale, ha diffuso il rapporto "Plastica liquida: l’ultimo trucco per avvelenare il nostro mare". L'analisi si è concentrata sui più comuni detersivi presenti sul mercato, selezionandone poco meno di 2mila attraverso il web.

Oltre il 20% dei prodotti considerati (commercializzati da marchi molto noti a livello internazionale) ha rivelato almeno un ingrediente a base plastica, e da un ulteriore - ma più ristretto - campione sono emerse le "microplastiche", cioè materie plastiche in forma solida inferiori ai 5 millimetri, ritenute le principali nemiche dell'ecosistema. Analisi successive più approfondite, sempre nell'ambito del campione ristretto già monitorato, hanno rivelato la presenza di particelle solide ancora più piccole con dimensioni inferiori a 50 micrometri (pari a 0,05 millimetri).

Alla luce di questi risultati, più recentemente Greenpeace ha elaborato una vera e propria guida - in formato cartaceo e digitale - per indirizzare l'utenza verso detergenti e detersivi privi di plastica, elencando tutti gli ingredienti nocivi e permettendo di verificarne la presenza nei prodotti al vaglio prima dell'acquisto.

"Tutte le materie plastiche utilizzate come ingredienti nei detersivi - ha spiegato Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento di Greenpeace Italia - finiscono per essere disperse nell’ambiente, raggiungendo i nostri mari. Ciò accade perché molto spesso i filtri degli impianti di depurazione delle acque reflue non riescono a trattenere efficacemente le particelle solide presenti negli scarichi di casa".

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Andrea Pastore 24/10/2020 0

SUV e impatto ambientale, in Francia pensano ad una tassa sul peso

Da un lato il Governo, dall'altra le aziende costruttrici di automobili. Un aspro confronto che presto potrebbe materializzarsi in Francia, dove l'Esecutivo sta pensando ad una norma "particolare" che contrasti le emissioni nell'atmosfera di biossido di carbonio: imporre una tassa sui SUV, le auto di grandi dimensioni. Insomma, un vero e proprio balzello legato al peso di questi veicoli, "accusati" di incidere negativamente sull'ambiente.

Secondo indiscrezioni, tuttavia, la tassa non avrebbe un raggio d'azione molto ampio: pare infatti riguarderebbe i mezzi con peso superiore a 1800 kg (con un surplus di 10 euro per ogni kg in più), ma il peso medio dei veicoli transalpini è sensibilmente più basso (1200 kg); per questo, la Convenzione dei Cittadini per il Clima, il gruppo di lavoro da cui tutto è partito, spingerebbe ad abbassare la soglia a 1400 kg.

D'altro canto, gli industriali dell'automobile hanno replicato sottolineando che nell'ultimo scorcio di tempo l'aumento ponderale dei veicoli, dei SUV in questo caso, è unicamente legato all'installazione di sistemi e dotazioni di sicurezza.

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Andrea Pastore 10/10/2020 0

Una super batteria agli ioni di litio al servizio di un traghetto norvegese

Dopo l'approfondimento sulle auto ibride in questo precedente articolo, torniamo a parlare di questo tipo di tecnologia, questa volta applicata alle navi. Vi parleremo infatti della nave "ibrida plug-in" per eccellenza, la norvegese M/S Color Hybrid (appartenente alla flotta della compagnia nazionale Color Line) equipaggiata da una super batteria agli ioni di litio, la più grande al mondo.

Prodotta dal colosso Samsung, questa batteria incamera qualcosa come 5mila kWh (le migliori auto elettriche montano batterie da 100 kilowattora, tanto per farvi un'idea) ed ha un'autonomia di un'ora ad una velocità di 12 nodi (cioè 22 km/h). Per ottenere una tale capienza, necessaria e spingere i quasi 7mila CV del mezzo, la filosofia progettuale prevede l'assemblaggio in serie e in parallelo di più moduli di batterie.

Il traghetto, impiegato nella tratta fra i porti di Sandefjord (dove avviene il caricamento di energia) e Stromstad, misura più di 150 metri e può contenere 2mila passeggeri e 500 auto; la dotazione elettrica ha ridotto praticamente a zero l'emissione di gas nocivi, soprattutto nei pressi dei nuclei abitati, tanto che il progetto è quello di estendere la percorrenza verso altre rotte ed altre nazioni.

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